Kopesk (Russia), (TMNews) - Un ammutinamento per denunciare la corruzione, le torture e le estorsioni da parte delle guardie carcerarie russe. A Kope sk, nella regione di Celjabinsk, duecento detenuti hanno protestato montando sui tetti della prigione per denunciare gli abusi subiti nel penitenziario. I prigioneri sono riusciti a issare degli striscioni con la richiesta di aiuto. Fuori dalla prigione, parenti e simpatizzanti dei detenuti, si sono radunati per sostenere la protesta. La reazione della polizia è stata molto dura. "Guardate l'auto - ha detto uno di questi - c'era anche un bambino in macchina. Si sono gettati contro di noi e hanno spaccato i vetri dell'auto. Il bambino è terrorizzato". Questa sommossa ha messo in luce la tensione che si vive nelle carceri russe, che contano in totale circa 640mila detenuti. Secondo un rapporto del consiglio d'Europa lo Stato russo si oppone sistematicamente a rendere note le condizioni di vita nelle sue prigioni. Amnesty International ha sottolineato che malgrado alcuni leggeri progressi, la tortura e altri abusi restano purtroppo pratiche molto diffuse nelle carceri russe.(Immagini Afp)