Roma, (TMNews) - Alex fa gli ultimi ritocchi al vestito di suo figlio Mihigo perche il suo Imikenyero, l'abito tradizionale ruandese sia a posto. I due si devono esibire al festival della Cultura della comunità ruandese a Washington. Mantenere tradizioni così lontane dall'Africa, non è facile, ma Alex dice che la danza è un ottimo modo per farlo: "Mihigo e suo fratello sono nati qui. E' importante per loro avere un senso della nostra cultura: Il modo migliore per insegnarli è quello di iniziare con il ballo e la lingua e così via". Il ballerino ha 4 anni ed è decisamente d'accordo: "Mi piace ballare ruandese perchè posso farlo lento e anche più veloce". Più di 70.000 ruandesi vivono oggi negli Stati Uniti. E la Mamma di Mihigo, che ha lasciato il suo paese all'età di 12 anni, vuole che i suoi figli siano orgogliosi della loro identità, come la nonna: "Quando torniamo a casa, mia mamma, una volta chiusa la porta, dice che qui è il Ruanda, fuori da questa porta è l'America. Non mi parlate in inglese". Il ballo tradizionale mostra bellezza ed eleganza delle donne. Gli uomini invece, si esibiscono nella danza del Guhamiriza che sono le mosse dei guerrieri che si preparano alla battaglia. (Immagini Afp)