Roma, (TMNews) - Saccheggiavano un deposito di ex voto, collegato al santuario di età romana dedicato al culto di "Giunione la salvatrice": la Guardia di Finanza di Roma ha smascherato quattro 'tombaroli' e recuperato oltre mille reperti archeologici, in un'operazione condotta nelle campagne tra Lanuvio e Genzano, vicino Roma.I finanzieri, dopo oltre due mesi di indagini condotte anche con l'impiego di sofisticati dispositivi satellitari, hanno sorpreso quattro italiani, mentre erano intenti alla profanazione di una cavità ricolma di centinaia di manufatti e statue di dimensioni reali, che servivano per la devozione alla divinità.Le Fiamme Gialle hanno recuperato materiale storico-archeologico di pregio, proveniente anche da altri siti sepolcrali di ambiente etrusco, che avrebbero alimentato il circuito del collezionismo internazionale.I quattro tombaroli sono stati denunciati all'autorità giudiziaria e la strumentazione che utilizzavano - metal detector, georadar, idropompe - è stata sequestrata.