Roma, (TMNews) - Alla fine sono stati davvero imprigionati nella loro casa. Una sentenza definitiva, infatti, ha disposto la muratura del cancello di accesso alla villetta della famiglia Di Ruocco, in via Giorgio Sars, una stradina privata vicino all'Ardeatina, a Roma. I lavori sono iniziati e la ditta che dà esecuzione alla sentenza sta procedendo a murare il cancello scorrevole dell'abitazione. Al momento resta il passaggio dal cancelletto che potrebbe però essere anch'esso murato dopo Pasqua, impedendo quindi totalmente l'accesso alla famiglia.I coniugi Di Ruocco, insieme alla figlia, vivono nella villetta da oltre vent'anni. I problemi sopraggiungono nel 1997 quando i signori Sasso, vicini di casa, reclamano l'uso esclusivo della via, chiedendo così che venga chiuso l'accesso di casa per i Di Ruocco. Inizia per loro una battaglia legale di oltre 15 anni. Alla fine il Tribunale di Roma riconosce che i Sasso sono gli unici proprietari della strada e pertanto hanno il potere di pretendere la chiusura del cancello dei vicini. L'avvocato della famiglia Di Ruocco, Maurizio Chianese: "Questa situazione è paradossale. Non contestiamo la sentenza di un giudice come fatto istituzionale che sicuramente deve essere eseguita. Quello che contestiamo è che tutti gli ausiliari del giudice che sono intervenuti non hanno mai rappresentato al giudice che non c'era altra alternativa di entrata e che questi signori da circa 25 anni entrano ed escono da questo ingresso. Una sentenza del genere, quindi, avrebbe avuto senso se il giudice avesse quanto meno detto o deliberato su come uscire e entrare. È questa l'ingiustizia".