Roma (TMNews) - Viene dalla terra dello champagne, ma la sua prima conferenza da tecnico giallorosso regala poche bollicine. Rudi Garcia, il primo allenatore francese nella storia della Roma, è stato presentato ufficialmente a Trigoria: sala stampa gremita, ma dichiarazioni all'insegna della prudenza per il 49enne ex Lille. Se però con Daniele De Rossi, al centro di indiscrezioni di mercato e in rotta con l'ambiente, il tecnico vuole aspettare la fine della Confederations Cup per un faccia-a-faccia: "Ho grande voglia di incontrarlo", su Totti le idee del nuovo allenatore sono già chiare: "Avrà un ruolo fondamentale, dentro e fuori dal campo". Bocca cucita su Osvaldo, un altro per cui le voci di cessioni sono insistenti, Garcia assicura di avere voce in capitolo sul mercato: "Nessuno verrà a Roma senza il mio assenso". Il salto triplo da Lille alla Capitale, insomma, non lo spaventa: "Non ho paura di niente, sono qui per vincere con una squadra che diverta giocando e faccia divertire i tifosi". Così come non lo turba che altri allenatori - Allegri e Mazzarri - siano stati cercati prima di lui: "Sono in contatto con la Roma da due anni. La cosa più importante non è essere la prima scelta di una squadra, ma essere l'allenatore della squadra". Per definirsi con un aggettivo ricorre all'italiano: "Ambizioso". Quanto agli obiettivi, tornare a giocare le coppe è la priorità di Garcia: "La Roma ha bisogno di ritrovare l'Europa, se lo facciamo dalla porta principale meglio ancora".