Roma, (TMNews) - "Le scuole crollano, gli studenti no" con questo slogan hanno sfilato a Roma circa cinquemila giovani provenienti principalmente dagli istituti della zona Eur. I motivi del malcontento di ragazzi, ma anche di insegnanti e genitori, riguardano i tagli previsti dalla Legge di Stabilità."Siamo qui principalmente per manifestare contro il Ddl Aprea che prevedE un processo di privatizzazione delle scuole. Noi studenti non abbiamo la possibilità di pagare per istruirci e per questo ci sentiamo chiamati in causa in prima persona".Le tasse aumentano, il nostro futuro sarà segnato dalla precarietà e nel mezzo del caos, nessuno si occupa fattivamente della scuola dicono gli studenti che però non vogliono essere strumentalizzati politicamente.E' una manifestazione del tutto apartitica, non facciamo parte di nessun gruppo politico".Al corteo all'Eur hanno partecipano numerosi rappresentanti dei collettivi studenteschi romani che preparano nuove iniziative: dallo sciopero europeo del 14 novembre, contro le politiche di austerità, alla Notte Bianca dell'Istruzione pubblica il 16 alla Giornata internazionale dello Studente del 17.