Roma (TMNews) - Il presunto boss di Primavalle, Raffaele Mazza, 46enne di origine calabrese, è finito in manette dopo un blitz della Squadra mobile di Roma. L'uomo era nascosto in un villetta bunker a Riano Flaminio e ora dovrà rispondere di tentato omicidio. Secondo gli investigatori, fu lui a sparare a Mauro Diofebbo, il 27enne gambizzato in via Andersen il maggio scorso, colpito con due proiettili in mezzo alla strada perché aveva mancato di rispetto al nipote del boss. Ma il 46enne originario di Taurianova è molto di più. Dai residenti è considerato il boss del quartiere, capo clan dei calabresi di via Andersen, il suo territorio, e vanta un sinistro curriculum criminale che porta gli inquirenti a ritenerlo a tutti gli effetti il boss di Primavalle, non solo per la sua disinvoltura nell'uso delle armi. Mazza era nascosto in una villetta bunker con telecamere piazzate ovunque all'esterno e si trovava in compagnia dei fidati nipoti, denunciati per favoreggiamento. Il boss, che era armato, ha cercato di scappare attraverso una finestra, ma lo schieramento degli agenti lo ha fatto desistere.