Milano (TMNews) - I misteri intorno agli omicidi dei fratelli Kennedy non finiscono mai. A pochi mesi dalla pubblicazione delle dichiarazioni di Jacqueline Kennedy che accusava esplicitamente il vicepresidente Lyndon Johnson dell'omicidio di JFK, si torna a parlare anche dell'assassino, datato 1968, del fratello Robert. I legali di Sirhan Sirhan, l'uomo palestinese che sta scontando l'ergastolo in quanto ritenuto colpevole della morte di RFK, hanno infatti chiesto la scarcerazione dell'uomo e l'apertura di un nuovo processo in quanto sostengono che Sirhan fosse stato "ipnotizzato" e che a sparare il colpo mortale contro il senatore Kennedy non fu lui, bensì un secondo uomo. Già alcuni anni fa erano emersi elementi che suggerivano che la balistica poteva smentire la versione ufficiale sull'assassinio di Los Angeles. Per i giudici californiani, però, le prove contro Sirhan restano "schiaccianti". Ma il mistero intorno alla tragica dinastia Kennedy continua a infittirsi, e la loro leggenda a vivere, anche mezzo secolo dopo.