Nairobi, (TMNews) - Forme, profumi, colori e misure diversissimi ma sempre splendide rose. Il Kenya è uno dei maggiori produttori al mondo di questi fiori, ma questo mercato che dà lavoro a circa 90.000 persone rischiava il collasso a causa della crisi che sta strozzando dell'Europa. Le esportazioni verso il Vecchio Continente sono diminuite del 15 per cento negli ultimi 3 mesi dello scorso anno. "Quando c'è una recessione in Europa invece di mettere un mazzo di fiori in casa, preferiscono un chilo di carne nel piatto", spiega il titolare di una grande azienda di floricultura.Però non tutto il male viene per nuocere. Infatti i grandi produttori di rose sono stati costretti a innovare per tagliare i costi di coltivazione e in molti hanno scelto una rivoluzione verde: l'acqua piovana viene raccolta per irrigare, i materiali di scarto vengono versati in appositi impianti per il biogas e si studiano nuove soluzioni per ridurre l'uso di prodotti chimici."Per combattere gli acari e altri parassiti dannosi stiamo usando il Phytoseius un insetto predatore che ha radicalmente diminuito l'uso di pesticidi".Alla rivoluzione verde, poi, si è aggiunta una nuova destinazione per le esportazioni del Kenya: l'Oriente. Le rose, di oltre 40 diverse qualità, sono amatissime ad esempio in Giappone dove è boom di vendite.(immagini AFP)