Roma, (TMNews) - Circa 1.500 persone, principalmente indigeni, hanno formato una vera e propria catena umana sulla spiaggia Flamengo di Rio: un modo per richiamare l'attenzione dei leader mondiali riuniti nel G20 alla protezione dei fiumi e delle foreste dell'Amazzonia. A coordinare l'iniziativa Marcos Apourina, al vertice dell'Organizzazione indigena per la protezione ambientale della foresta amazzonica."Molte delle nostre vittorie si sono avute grazie a una azione di pressione. Ecco il perchè ci stiamo muovendo parallelamente al summit G20 per dimostrare al presidente Dilma e al governo brasiliano che ciò che stanno dicendo e provando a vendere con le parole non è vero. La realtà è quella che si vede ed è per questo che vogliamo urlarlo al mondo intero che non siamo contenti di questi meccanismi. I Grandi devono ascoltarci"."La terra - ha aggiunto - non è solamente un mezzo per raccogliere risorse, dollari, euro e reais per l'umanità. È qualcosa di sacro: è la vita. Dobbiamo rispettarla. Come proteggo mio figlio, così devo tutelare la terra dagli attacchi e non posso accettare che qualcuno tagli un albero perchè anche quella è vita".Immagini: Afp