Rio de Janeiro, (Tmnews) - Decine di blindati, elicotteri e duemila agenti armati per riprendere il controllo di due delle favelas più violente di Rio de Janeiro. Con un blitz all'alba le forze dell'ordine brasiliane sono entrate a Jacarezinho e Manginhos, entrambi quartier generale dei trafficanti della droga da oltre trenta anni. "E' meraviglioso, grazie a dio. Ma non posso dirvi di più": tra gli abitanti delle favelas in pochi vogliono commentare questa operazione. Nonostante l'arrivo della polizia la paura regna sovrana tra i 70mila abitanti di questi quartieri. Annunciato pubblicamente nei giorni scorsi, il blitz è durato solamente una ventina di minuti, senza spari né vittime. Priorità dell'operazione non era stroncare il traffico di droga. "Trovare la droga e le armi è sicuramente importante - spiega il segretario di Stato alla sicurezza dello Stato di Rio - ma per noi è stato più importante restituire il territorio a 70mila persone senza versare una goccia di sangue". Questa operazione è una tappa di un lungo processo di pacificazione. Da quattro anni le autorità tentano di ripulire le zone più pericolose di Rio in vista dei Mondiali di calcio del 2014 e delle Olimpiadi del 2016. L'obiettivo è riprendere il controllo di una quarantina di favelas prima del fischio di inizio della Coppa del Mondo.