Milano, (TMNews) - Quanto incide il World Wide Web nella crescita e nello sviluppo di un Paese? A rispondere a questa domanda così complessa è il padre del www, Tim Berners Lee con un indice, il Web Index, elaborato dalla sua fondazione, che misura l'impatto di Internet in 61 Paesi del mondo"Una delle minacce più preoccupanti è sempre quella che qualcuno possa controllare tutto, che sia un governo o un Paese , dipende da dove ti trovi in un determinato momento. Controllare può vuol dire bloccare, spiare la gente. Può essere la censura, o può accadere che navighiate in Internet mentre il governo vi controlla, decidendo di spedirvi in carcere se i siti che consultate costituiscono per loro una minaccia. Ecco perchè mantenere il web aperto è importante".L'indice elaborato dalla Web Foundation laurea la Svezia come paese che utilizza al meglio la Rete. A ruota seguono gli Stati Uniti e la Gran Bretagna. "Sorprendentemente bassa", come l'ha definita Forbes, la posizione dell'Italia che si attesta al 23esimo posto, solo sei posizioni prima della Cina. Ma Tim Berners-Lee non è stupito dalla nostra posizione: "Gli italiani - dice - non si connettono automaticamente".Per il padre del World Wide Web questo indice rappresenta uno strumento per scongiurare il rischio che qualcuno possa spegnere la Rete."E' molto interessante - dice - guardarsi indietro e chiedersi come in Egitto, aziende e governo insieme, siano riusciti a bloccare Internet. E chiedersi anche quale è il sistema in essere nel vostro Paese perchè se qualcuno provasse a bloccare la rete voi possiate essere in grado di ripristinarla".(Immagini Afp)