Reggio Calabria, (TMNews) - E' stato un pacco postale diretto in Calabria a far partire l'operazione "Revolution" contro il traffico internazionale di cocaina, che ha portato all'arresto di 29 persone legate alle cosche di 'ndrangheta di San Luca, Bovalino, Africo e alla Sacra Corona Unita, condotta dal Gico della Guardia di finanza e dalla Direzione Centrale per servizi antidroga. L'inchiesta ha diversi punti di contatto con quella analoga condotta dai carabinieri del Ros di Milano, come spiega il colonnello Claudio Petrozziello.Punto di contatto tra le due inchieste condotte dalle Dda di Reggio e Milano è Bruno Pizzata, uno dei maggiori broker della droga italiana e calabrese, ritenuto affiliato alla cosca Pelle di San Luca e arrestato lo scorso anno a Duisburg, in Germania, teatro della strage dell'estate 2007.Perquisizioni e arresti sono stati eseguiti nelle province di Reggio, Cosenza, Brindisi, Milano, Monza-Brianza, Como e Genova.