Reggio Calabria, (TMNews) - Medici assegnati al servizio 118 a Reggio Calabria pur essendo privi delle qualifiche necessarie per poter svolgere il delicato incarico di primo soccorso. Dalle indagini della Guardia di Finanza è emerso che i trasferimenti, ammessi dalla legge solo in casi limitati e per periodi temporali predefiniti, erano diventati permanenti, causando l'ingresso di nuovi medici per coprire il servizio di pronto soccorso e moltiplicando di fatto le spese: le Aziende sanitarie, infatti, pagavano sia i medici trasferiti che i nuovi assunti.Questa e altre irregolarità, perpetrate per quasi 15 anni, hanno procurato un danno economico per maggiori spese per oltre 32 milioni di euro a carico delle ex Aziende sanitarie di Palmi e Reggio Calabria. Nell'ambito dell'operazione "By-pass", condotta dagli uomini della compagnia di Palmi, 34 persone, fra amministratori e dirigenti pubblici sono stati segnalati alla corte dei Conti.