Napoli (TMNews) - Il Quarto calcio, squadra di periferia dell'hinterland napoletano, era il simbolo della camorra, di un calcio sporco e malato il cui presidente-boss, affiliato al clan Polverino, decideva tutto gestendo il team come una "paranza" di giovani affiliati. Ora, invece, tutto è cambiato e, nelle mani di un nuovo presidente, Luigi Cuomo, è rinata come un vero e proprio simbolo di legalità."Noi contiamo con questa squadra di riportare a Quarto un'ulteriore opportunità di liberazione dai condizionamenti mafiosi che finora hanno invaso la cittadina - dice - pensiamo che la squadra possa essere uno degli elementi che questa città può cogliere per costruire una Quarto nuova e più produttiva". Non solo calciatori, allenatori e dirigenti devono essere incensurati ma anche esempi di correttezza sportiva e morale. "A Quarto bisogna riconquistare un territorio e un tessuto culturale devastato dalle ingerenze mafiose - continua il presidente - ma oggi soffia un'aria nuova". Anche per questo la "squadra antiracket", com'è stata ribattezzata, è stata adottata dall'intera cittadina con un azionariato popolare, come successo con Barcellona e Real Madrid. Anche con soli 10 euro si può sostenere la squadra e sentirsi parte di un progetto che fa la differenza.