Mosca (TMNews) - Condannate a due anni di detenzione senza condizionale per teppismo motivato dall'odio religioso. Il tribunale di Mosca ha emesso la propria, dura sentenza, nei confronti delle Pussy Riot, il gruppo tutto al femminile che ha scandalizzato l'establishment russo con la propria preghiera punk, che secondo i giudici aveva comunque come principale obiettivo la chiesa ortodossa piuttosto che il presidente Vladimir Putin. La lettura della sentenza è stata lunghissima e per conoscere l'entità della pena le tre ragazze, per le quali si è mobilitato il mondo dello spettacolo internazionale, hanno dovuto attendere per ore. Fuori dal tribunale, inoltre, non sono mancate le tensioni e la polizia moscovita ha eseguito numerosi arresti tra le centinaia di manifestanti che invocavano la libertà per le Pussy Riot e la fine dello "Stato di polizia" in Russia. Tra loro, secondo fonti russe, ci sarebbe anche l'ex campione di scacchi e ora figura chiave dell'opposizione a Putin, Garry Kasparov.