Mosca, (TMNews) - In Russia ha preso il via il processo dell'anno contro il gruppo punk "Pussy Riots". Queste tre giovanissime ragazze che chiacchierano all'apparenza serene dietro le sbarre del tribunale di Mosca rischiano fino a 7 anni di carcere per aver suonato una canzone anti Putin sull'altare della cattedrale di Cristo Salvatore, la più grande chiesa ortodossa della Russia. "In alcuni paesi, la responsabilità per simili azioni sarebbe stata significativamente più severa" ha dichiarato il premier Dmitri Medvedev che con la sua attenzione per la vicenda dimostra quanto sia sentita in Russia. La questione ha diviso il Paese fra chi chiede una punizione esemplare e chi, come i fan assiepati davanti al tribunale, le considera vittime del sistema repressivo di Putin. Anche molte star internazionali hanno dato il loro sostegno alle Pussy Riot, fra loro Sting e i Red Hot Chili peppers.(Immagini Afp)