Roma (TMNews) - Questo noto locale del centro di Roma, il Pussycat di Piazza delle Crociate, è finito nel mirino degli investigatori per un giro di squillo d'alto bordo. Le ragazze erano circa un centinaio; in gran parte russe, romene, brasiliane, polacche. Ma c'erano anche studentesse italiane che offrivano a facoltosi clienti prestazioni "extra", pagate direttamente ai gestori del locale.Dieci le persone arrestate, con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento ed allo sfruttamento della prostituzione. Tra queste anche un ex militante dei Nar formazione terroristica neofascista, un noto regista di film porno e un vicequestore aggiunto della Polfer di Roma. Secondo gli inquirenti l'uomo figurava tra i soci del locale, che ufficialmente era un'associazione culturale, e prendeva una percentuale sugli incassi delle ragazze. Le giovani venivano pagate con fiches di colore diverso a seconda della durata della prestazione; gettoni che a fine serata cambiavano con denaro vero ottenendo circa il 50% dell'incasso complessivo. Alcune tra le ragazze più carine, inoltre, venivano selezionate per feste private o serate all'esterno del locale. In questi casi il reclutatore chiedeva per sé un "pagamento in natura".Le giovani erano adescate in tutti i modi possibili, anche per strada, e l'organizzazione provvedeva a tutte le loro esigenze, alloggio incluso. Gli investigatori hanno accertato che fino ad oggi sono circa 400 le ragazze che hanno avuto modo di lavorare nel night, ora sotto sequestro.