Palermo, (TMNews) - "Noi non possiamo dire di avere vinto la battaglia contro la mafia ma possiamo dire di averla perseguitata, inseguita e contrastata perché ritenevamo che lo Stato si poteva salvare soltanto in questo modo".L'ex ministro dell'Interno Nicola Mancino, sentito come testimone al processo di Palermo contro il generale del Ros Mario Mori e il colonnello Mauro Obinu, ha ribadito di non essere mai venuto a conoscenza di alcuna trattativa fra Stato e Cosa Nostra all'indomani delle stragi del 1992 e 1993.Nel processo in corso a Palermo Mori e Obinu sono accusati di favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra per la mancata cattura di Bernardo Provenzano nel 1995."Non ho mai saputo di trattative - ha detto in aula Mancino - Si parlava dell'atteggiamento che lo Stato avrebbe dovuto tenere nei confronti del terrorismo mafioso, ma mai di trattative".Durante l'udienza è andata in scena anche una protesta degli avvocati palermitani che si uniscono alla mobilitazione nazionale contro il decreto del governo Monti sulle liberalizzazioni.