Rabat (TMNews) - Forse sarà il primo in assoluto del Mondo Arabo. Eppure il TGV, treno ad Alta velocità del Marocco non trova unanimi i sudditi del giovane sovrano Mohammed VI. I critici del progetto sono tanti: A cominciare dal movimento "Stop TGV" che ritengono sia meglio spendere i soldi altrove.Il loro coordinatore Balafrej Omar ha le idee chiare: "Il progetto non è una priorità. Con 3 miliardi di dollari potremmo avere 25mila scuole; 16mila biblioteche, 25 ospedali universitari. Pensi che una grande città come Agadir non dispone nemmeno di un ospedale universitario".Chi si oppone ricorda che in Marocco ancora oggi molte regioni del Paese non sono collegate neppure con una linea ferroviaria tradizionale. La Ferrovia di Stato sostiene invece che collegare Tangeri a Rabat, punta settentrionale del Paese, è vitale: Con oltre 6 milioni di passeggeri previsti per il 2016 una soluzione sarebbe disperatamente necessaria. Il direttore Mohammed Rabie spiega: "Avevamo due scelte: migliorare la linea esistente e raddoppiare oppure farne una nuova ad alta velocità. C'era il 30 per cento di differenza di costo tra le due opzioni ma i vantaggi socioeconomici di una linea ad alta velocità sono ben migliori".A dispetto delle proteste, la grande opera finanziata da Francia e dai ricchi emirati del Golfo, per il momento va avanti.