Washington (TMNews) - Come su un ring di pugilato. In un angolo, il campione uscente con un lieve vantaggio nei sondaggi. Nell'altro lo sfidante, un candidato repubblicano che spera di trovare il colpo da knockout nel suo primo dibattito man to man nazionale.Mitt Romney affronta il primo testa a testa televisivo delle presidenziali 2012, focalizzato su questioni economiche e interne, contro tutti i favori del pronostico dopo che i più recenti sondaggi mostrano un Barack Obama che sta prendendo il largo. Il confronto del 3 ottobre è molto atteso da entrambe le parti ma gli esperti si chiedono se i dibattiti siano davvero decisivi per spostare il voto degli indecisi. Leonard Steinhorn, docente di comunicazione all'American University, è scettico"La storia ci ricorda che raramente i dibattiti determinano una differenza significativa. Generalmente, chi è in testa nei sondaggi prima dei testa a testa alla fine vince".Romney sarà costretto a sfruttare la sua entrata sul palcoscenico televisivo per incrementare la sua arma migliore, quel 49% dei votanti che ritengono il candidato repubblicano meglio attrezzato per affrontare le questioni economiche, a fronte di un 47% che preferisce la leadership economica di Obama. Ma anche vincendo questo round potrebbe non bastare."Perché il dibattito possa davvero servire a Romney, spiega Steinhorn, è necessario che Obama finisca fuori strada e per fare questo dovrebbe commettere un errore davvero molto grosso".Comunque vada gli statunitensi, e tutto il resto del mondo, conosceranno il vincitore del match solo il 6 novembre quando si saprà quale inquilino della Casa bianca avranno scelto per i prossimi quattro anni.(Immagini Afp)