Teheran, (Tmnews) - "Un regime oppressivo". Così ha definito il governo di Damasco il presidente egiziano Mohamed Morsi durante un discorso a Teheran al vertice dei Paesi non allineati. "L'Egitto è pronto a lavorare con tutte la parti in causa per fermare lo spargimento di sangue".Parole forti che hanno fatto sobbalzare sulle sedie i delegati siriani che hanno abbandonato l'aula, alla presenza del segretario generale dell'Onu Ban Ki Moon e dei rappresentanti di oltre 100 Paesi non allineati.Morsi ha poi teso la mano all'Iran, principale sostenitore del regime di Assad. Dopo una trentina di anni di tensioni fra Teheran e il Cairo, il nuovo presidente egiziano eletto dopo la primavera araba ha dato una svolta alle relazioni fra i due Paesi. A metà agosto ha proposto di creare un comitato regionale a quattro tra Egitto, Iran, Arabia Saudita e Turchia per cercare una soluzione alla crisi siriana. L'iniziativa è stata accolta positivamente da Ahmadinejad che cerca di essere parte attiva nella soluzione del conflitto siriano nonostante le ostilità verso Teheran degli Stati uniti e degli oppositori di Assad.