Pordenone (TMNews) - Una società per lo sfruttamento di una concessione della derivazione di acque pubbliche, necessaria per la realizzazione di una centrale idroelettrica. Fin qui tutto regolare solo che i due funzionari della Regione Friuli Venezia-Giulia che hanno concesso l'autorizzazione ad un imprenditore locale, sono indagati per corruzione. I due funzionari hanno ricevuto da quest'ultimo un compenso non dovuto per aver svolto la loro attività d'ufficio. In particolare sono accusati di aver ottenuto un doppio vantaggio: il primo quello di entrare in società 'investendo' con l'imprenditore l'uno 11 mila euro e l'altro 32 mila euro; il secondo quello di veder quasi decuplicare nel giro di poco più di un anno il valore delle proprie quote, per effetto dell'ingresso in società di un altro socio finanziatore e della realizzazione da parte della società dell'impianto idroelettrico.Le loro quote nella società del valore complessivo di 364 mila euro sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza di Pordenone. Indagato anche l'imprenditore.