Bologna, (TMNews) - Rabbia, senso di impotenza e disperazione. A Bologna le rappresentanti delle vedove di quanti si sono suicidati a causa della crisi, ma anche tanti altri che hanno dei problemi a pagare i debiti con lo Stato hanno raccolto l'appello di Tiziana Marrone la vedova dell'imprenditore edile Giuseppe Campaniello che si è dato fuoco lo scorso 28 marzo. "Giuseppe con il suo gesto ha voluto chiedere di fare qualcosa per cambiare l'italia"Con lei Elisabetta Bianchi, figlia di un imprenditore vivo "ma che di certo sta sentendo la crisi". "Non non siamo qui per dire che non si devono pagare le tasse, perchè vanno pagate, è un dovere farlo. Siamo qui per cercare un rapporto umano tra contribuente e fisco".Tante le voci della disperazione come quella di Maria Grazia Naldi il cui figlio quarantenne minaccia di ammazzarsi perchè oberato dalle cartelle esattoriali."Una persona con una ditta individuale non può pagare 2.000 euro al mese di rate, tutte le sanzioni che applicano fanno crescere il debito almeno del doppio". "Hanno detto che hanno aperto lo sportello Amico, ma amico di chi? Ora hanno ridotto i tassi ma ci sono delle cose da usura.