Parigi, (Tmnews) - C'è il suo quadro più celebre, "I Nottambuli". E ce ne sono tanti altri alla prima grande retrospettiva in Francia dedicata al pittore americano Edward Hopper. Il Gran Palais di Parigi ospita 164 opere tra pitture, acquarelli, incisioni e illustrazioni di un artista che ha soggiornato a lungo nei primi del Novecento in Francia per apprendere la lezione degli impressionisti. Il curatore della mostra Didier Ottinger. "La sua è una tecnica minimalista - spiega - che rifiuta gli effetti, il brio e rifiuta anche la facilità di esecuzione. Hopper tende sempre a eliminare il superfluo per andare dritto all'essenzialità dell'espressione". Le tele provengono da musei e collezioni private americane perché i Paesi europei non hanno troppo tenuto in considerazione l'opera di questo pittore che ha ritratto una America ordinaria, come nel quadro di una stazione di benzina deserta. Hopper ha anche dipinto i piccoli gesti individuali della vita quotidiana o l'incontro tra anime solitarie nelle metropoli alienanti. Una poetica e una pittura che solo oggi sono state apprezzate in pieno.