Roma, (TMNews) - Quando nel 1948 Eva Loeffler si offrì volontaria per assistere i veterani sulla sedia a rotelle a gareggiare, non aveva idea che dopo pochi anni la loro gara si sarebbe trasformata nei Giochi Paralimpici, la cui 14esima edizione si sta aprendo a Londra.Ora la signora ha 79 anni, e il 29 agosto - giorno dell'inaugurazione nella capitale britannica - accoglierà i 4.200 atleti provenienti da tutto il mondo in qualità di sindaco del villaggio Paralimpico.64 anni fa Eva aiutò suo padre, il neurologo tedesco Ludwing Guttmann, a organizzare il campionato di sport per veterani della guerra con danni alla colonna vertebrale, conosciuto come Giochi di Stoke Mandeville, nel nord di Londra. Da li a poco, Guttmann, ebreo che fuggì dalla persecuzione nazista, inventò la prima edizione delle Paralimpiadi, sostenendo che lo sport potesse rappresentare un'ottima terapia per i soldati feriti durante la Seconda Guerra mondiale."Credo che lo sport, in ogni campo, porti le persone a vivere nell'unità - spiega Eva Loffler. E quando guardo ora alle Paralimpiadi penso che queste persone non sono dei disabili che praticano sport, ma sono degli sportivi, come chi partecipa alle Olimpiadi. Sono solo diversamente abili".La prima edizione delle Paralimpiadi si tenne a Roma nel 1960: vi parteciparono 400 atleti provenienti da 23 paesi. Oggi saranno oltre 4mila i partecipanti, provenienti da 166 nazioni.Immagini: Afp