Palermo (TMNews) - Giancarlo Siani, Peppino Impastato, Walter Tobagi; sono solo alcuni dei giornalisti che hanno dato la propria vita in nome della verità. Uccisi dalla mafia perché con i loro articoli rivelavano notizie troppo scomode per qualcuno. Sono stati ricordati a Palermo, in occasione della quintaedizione della "Giornata della Memoria" dedicata, appunto, ai giornalisti uccisi da mafie e terrorismo. LeoneZingales, presidente dell'Unione nazionale cronisti italiani: "Tutti gli interventi dei familiari - spiega - hanno avuto un che di meraviglioso, soprattutto dal punto di vista della riflessione, della memoria. Ed è questo che bisogna fare, ricordare i nostri cronisti ovunque, ma non soltanto in una giornata, ogni giorno dobbiamo dare testimonianza e atto del ricordo dei nostri caduti".Nel mondo sono ancora tanti i giornalisti che sacrificano la propria vita per un'informazione obiettiva e la ricerca della verità. Solo nei primi mesi del 2012, secondo gli osservatori internazionali, sono 43 i cronisti trucidati perolopiù mentre svolgevano il proprio dovere all'estero in teatri di guerra. In Italia, invece, dal 1960 al 1993 per mano delle mafie e del terrorismo sono 11 i giornalisti uccisi (8 di questi solo in Sicilia).