Palermo, (TMNews) - Costretti a comprare blocchetti di biglietti della lotteria a 90 euro per pagare il pizzo: a scoprire il meccanismo i carabinieri di Palermo, che hanno arrestato cinque persone con l'accusa di estorsione aggravata dall'avere agevolato Cosa nostra. I magistrati della Dda, che coordina le indagini, hanno individuato un gruppo di estorsori che dal 2007 taglieggiava una pasticceria palermitana, costringendo i titolari a versare, oltre alle "rate" fisse di Natale e Pasqua, un contributo ulteriore per le famiglie dei carcerati, e a fornire ai boss prodotti anche per 750 euro. Con la vendita dei biglietti la cosca nascondeva l'imposizione del pizzo dietro un'attività clandestina e popolare nelle borgate palermitane: così le famiglie mafiose incassavano 9mila euro a settimana. Le somme da versare sono ridotte, meccanismo che garantisce una generale omertà delle vittime: preferiscono pagare che denunciare.