Palermo, (TMNews) - E' accusato di aver ucciso una ragazza nigeriana di 21 anni e di aver poi tentato di far sparire il cadavere, lo scorso dicembre: i carabinieri hanno arrestato a Palermo un operaio edile di 58 anni, incensurato. La ragazza era scomparsa il 15 dicembre e l'ultima cella agganciata dal suo cellulare riconduceva al territorio di Misilmeri, in provincia di Palermo. Poi più nulla. Fino al ritrovamento del cadavere carbonizzato, lasciato sul ciglio di una strada in mezzo alla spazzatura.Le indagini sono partite dalle testimonianze delle connazionali della giovane, che hanno raccontato di avere visto la ragazza salire a bordo del pick-up nero di un cliente sconosciuto. Gli inquirenti hanno così rintracciato l'operaio, che possiede un villino vicino al luogo dove è stato trovato il corpo, è titolare di un pick-up nero, e il suo cellulare registra contatti telefonici con quello della vittima.Nella macchina è stata trovata una macchia di sangue che gli esami hanno ricondotto al Dna della vittima. Inoltre, presso il villino c'è una pianta di papiro i cui resti erano accanto al cadavere, tracce del terreno della zona sono state trovate sotto le scarpe della ragazza. Secondo la prima ricostruzione il corpo è stato nascosto vicino al casolare e poi portato alla discarica e bruciato.