Palermo, (TMNews) - "Alla famiglia dico: avete l'affetto, la solidarietà non solo mia personale, che lavoro nel territorio della scuola Umberto, ma anche dei tanti giovani che sono stati splendidi oggi". Don Roberto Zambolin è il parroco della chiesa di santa Teresa, che si trova di fronte al liceo classico "Umberto I" di Palermo, la scuola frequentata da Carmela Petrucci, uccisa con due pugnalate dall'ex fidanzato della sorella, Samuele Caruso. Il prete ha incontrato i compagni di Carmela, che l'hanno ricordata in assemblea in aula magna, e si è soffermato sul ruolo degli adulti nella vita e nelle dinamiche di crescita dei giovani. "Non sempre trovano negli adulti modelli e valori di riferimento, ma li cercano".Un pensiero del sacerdote è andato anche a Samuele, il ragazzo di 23 anni che ha confessato l'omicidio della studentessa e si trova in carcere. Forse, se si fosse confidato con qualcuno, se non si fosse tenuto dentro il dramma interiore che stava vivendo, la tragedia si sarebbe potuta evitare. "Forse - dice il prete - se avesse avuto il coraggio, l'umiltà e la sapienza di farsi aiutare, forse non sarebbe successo tutto questo".