Palermo, (TMNews) - Fra musica classica e jazz, gli orchestrali siciliani hanno trasformato la loro protesta in uno spettacolo, andato in scena di fronte a Palazzo dei Normanni, sede dell'Assemblea Regionale siciliana. Nonostante la musica, è una giornata di rabbia per i professionisti del settore arrivati in centinaia da tutta la Regione per prtoestare contro i tagli del governo che mettono a rischio numerosi enti lirico sinfonici. E ora tutti sono uniti per chiedere una cosa sola, spiega Massimo Barrale, primo violino dell'Orchestra sinfonica siciliana, cioè "il rispristio del gravosissimo taglio. A noi servirebbe almeno 1 milione per poter pagare solo gli stipendi".In particolare i tagli causano una riduzione per quest'anno del contributo regionale, solo a Palermo, di ben 3 milioni di euro per l'Orchestra Sinfonica siciliana, 900 mila euro per il Teatro Massimo e di 3 milioni e mezzo di euro per il Teatro Biondo.Alla protesta degli orchestrali si è unita quella di centinaia di aderenti alle associazioni di ciechi e sordomuti che rischiano di dover chiudere i battenti perché rimaste fuori dall'elenco di beneficiari dei fondi regionali.