Palermo, (TMNews) - Una distesa di roulotte e baracche, i tetti coperti da teli per difendersi dal caldo dell'estate, dentro scene di vita quotidiana con panni stesi e qualche fuoco acceso per cucinare. Si presenta così il campo nomadi della Favorita, a Palermo, poco distante dallo stadio Barbera, dove vivono alcune decine di famiglie. Poco distante dalle baracche una distesa ininterrotta di immondizia, le montagne di rifiuti sommergono la zona che separa il campo dalla strada, diventata una grande discarica a cielo aperto.Uno scenario destinato a cambiare, dato che è iniziata la bonifica del campo: entro pochi giorni le ruspe del Comune interverranno sull'area, dove le condizioni igieniche e di vita sono diventate inaccettabili. Le alte temperature hanno aggravato una situazione critica, l'aria a causa dell'immondizia è diventata irrespirabile, i bambini sono costretti a vivere e giocare tra topi e escrementi. Ma quella del campo rom della Favorita non è l'unica situazione critica a Palermo. Le proteste dei residenti, infatti, sono arrivate anche da altri quartieri: come quello dell'Addaura, dove da settimane stazionano alcune roulotte, e di via Messina Marine, sul lungomare palermitano, occupato periodicamente dai nomadi.