Palermo, (TMNews) - Beni per circa 12 milioni di euro, tra cui società, agenzie di scommesse, conti correnti, immobili, appezzamenti di terreno, bar e alimentari, e persino tre cavalli da corsa sono stati sequestrati alla mafia dai carabinieri di Palermo su ordine del Tribunale. Il provvedimento è stato emesso nei confronti di tre esponenti della cosca di Villabate: Giovanni D'Agati, e i fratelli Maurizio e Davide Di Peri.Il patrimonio sequestrato sarebbe stato accumulato illecitamente sia attraverso la riscossione del pizzo che attraverso il riciclaggio. D'Agati, in particolare, avrebbe gestito il lucroso giro di racket, mentre i fratelli Di Peri sarebbero stati i reali titolari di due agenzie di scommesse ufficialmente intestate a due prestanome. Il provvedimento nasce dall'operazione 'Senza Frontiere', che nel giugno del 2009 portò all'arresto di 12 persone accusate d'aver vegliato sulla latitanza dell'ex numero uno di Cosa nostra Bernardo Provenzano.