Palermo, (TMNews) - Beni sequestrati per otto milioni di euro all'imprenditore Sergio Troia, compresi il capitale sociale e il complesso dei beni aziendali della Soilgeo Srl, nonchè immobili e veicoli, tra cui auto di lusso. E' il risultato delle indagini condotte dalla Direzione Investigativa Antimafia di Palermo, che ha fatto luce sulle forti ingerenze di Cosa Nostra sugli appalti per la realizzazione del passante ferroviario e il tram di Palermo, infiltrazioni attuate attraverso imprese edili che fanno capo a parenti di boss. Secondo gli investigatori Troia, 59 anni, attivo nel settore delle trivellazioni e in quello edile, avrebbe infatti goduto dell'appoggio dei boss Lo Piccolo e Cinà, per le sue ditte nell'aggiudicazione degli appalti nei lavori pubblici. La mafia si era infiltrata soprattutto nella fornitura di servizi ai cantieri.