Peshawar (Pakistan), (TMNews) - La campagna di vaccinazioni contro la poliomielite si trasforma in tragedia in Pakistan, dove i volontari di Unicef e Organizzazione mondiale della sanità sono diventati il bersaglio di attentati e violenze: in due giorni sono stati uccisi nove operatori, gli ultimi tre sono un'infermiera e il suo autista, caduti in un agguato vicino a Peshawar, e un medico colpito nella periferia della stessa città. L'Oms e l'Unicef hanno sospeso la campagna di vaccinazione in tutto il Paese, destinata a oltre 5 milioni di bambini, dopo averla interrotta in due province già interessate dalle violenze. "Il governo e la polizia devono unirsi nel combattere quello che sta succedendo: il programma di vaccinazione non fa male a nessuno. È per migliorare le condizioni di tutti i bambini e non dovrebbe essere fermato in nessun caso" dice quest'uomo intervistato fuori dall'ospedale di Peshawar.I sospetti ricadono sui militanti islamici, da sempre contrari alle vaccinazioni: alcuni gruppi religiosi avevano emesso delle "fatwa" contro la profilassi anti-polio che, secondo una credenza popolare, avrebbero conseguenze sulla fertilità maschile. Alcuni team di volontari avevano ricevuto minacce di morte.(immagini Afp)