Islamabad (TMNews) - Si conoscono su Internet, si innamorano e poco dopo si sposano. Sarebbe una storia di amore digitale a lieto fine e ormai più che normale nell'era dei social network se i due protagonisti non abitassero in Pakistan, un Paese in cui il matrimonio è visto ancora come un affare concordato fra famiglie. L'amore fra Sania, 22 anni e Mohammed è un tabù ancor più perché nato su Internet. I due giovani sono costretti a vivere nell'anonimato a causa delle minacce di morte."Ci siamo parlati per la prima volta sul Web - racconta Sania - Abbiamo comunicato per due mesi così prima di scambiarci i numeri e cominciare a parlarci a telefono. Poi ha domandato ai suoi parenti il permesso di sposarmi ma loro hanno rifiutato, così come i miei. Quindi abbiamo deciso di farlo tutto da soli""Abbiamo deciso di sposarci nel 2011 - racconta Mohamed - Nessuno dei due aveva il sostegno della nostra famiglia. Io non posso vivere in pace e io non posso renderla felice". Ora la famiglia di Mohamed ha accettato la loro unione, ma quella di Sania no. Lei ha dovuto abbandonare la sua città e scappare a Muzzafarabad, dove abita in un quartiere povero, col marito. Qui è stata già raggiunta dalla sua famiglia più volte, ma lei continua a rifiutare il divorzio, nonostante le minacce di morte che la costringono a vivere nella paura e a non lasciare mai il quartiere.(Immagini Afp)