Pakistan, (TMNews) - Un villaggio di 2.500 abitanti nel Punjab pachistano che vanta un concittadino illustre: il primo ministro indiano Manmohan Singh. Sono passati più di 50 anni da quando, nel 1947, il politico ha lasciato Gah, suo paese natale, a causa della scissione dell'India che portò alla nascita del Pakistan: ma qui nessuno lo ha dimenticato, compreso l'unico compagno di scuola che ancora vive qui."Singh era un leader, noi cominciavamo dalla prima classe e gli amici ci suggerivano, se non avevamo imparato l'alfabeto, di andare da lui. Sono felice che quest'uomo fosse mio compagno" dice. Nel 2004, diventato premier, Singh incoraggiò le autorità pachistane a sviluppare il suo Paese natale costruendo strade nuove, un ospedale, impianti fotovoltaici e per la fornitura dell'acqua: detto, fatto, l'amministrazione in carica se ne occupò subito. Ma l'idillio durò sino alle elezioni: cambiato il governo, il progetto si bloccò. Gli abitanti non incolpano Singh dell'accaduto, sarebbero felici di vederlo tornare in visita."Tutti qui, giovani e vecchi, vorrebbero vederlo almeno una volta: vorremmo che ci aiutasse a migliorare i rapporti tra India e Pakistan"."Penso che la situazione si stia muovendo nella direzione giusta, un esempio è la 'diplomazia del cricket'. Se i due Paesi parlassero tra loro, non ci sarebbero problemi irrisolti". In attesa della visita Gah spera, e aspetta il suo primo ministro.(immagini AFP)