La Mecca, (TMNews) - "Il mondo islamico non accetta un regime che attacca il suo popolo con carri armati e aerei, uccide i suoi bambini e distrugge le sue città". Parole dure quelle pronunciate dal segretario generale dell'Organizzazione per la cooperazione islamica, Ekmeleddin Ihsanoglu, al vertice straordinario dei paesi musulmani alla Mecca che ha deciso la sospensione della Siria dall'Organizzazione. Come ha affermato il comunicato finale del vertice, i paesi membri dell'Oci hanno concordato sulla "necessità di fermare immediatamente gli atti di violenza in Siria e di sospendere questo paese" dall'organizzazione."La cosa importante - ha proseguito il segretario dell'Oci - è la solidarietà tra i paesi islamici. Il successo o il fallimento di questo obiettivo dipende dalla nostra capacità di stare lontani dai conflitti settari". "La strumentalizzazione della religione per raggiungere obiettivi politici è una questione problematica - ha concluso - e la dottrina della intolleranza crea problemi di settarismo".(Immagini Afp)