Rio de Janeiro (TMNews) - Mentre cala il sipario sui giochi di Londra e si fanno i conti di questa macchina colossale che sono le Olimpiadi, Rio de Janeiro festeggia l'arrivo della bandiera coi 5 cerchi. Ma da qui a quattro anni la capitale brasiliana deve affrontare una lunga marcia a tappe forzate. Del resto, mentre la presidente Dilma Roussef accoglieva la bandiera dicendo che "Il Brasile ha un solo obiettivo per il 2016: aumentare il numero delle medaglie", il presidente del comitato olimpico internazionale avvertiva: "Non possiamo essere compiacenti, c'è un duro lavoro da fare".Il Brasile chiaramente insiste che tutto sarà pronto per le prime olimpiadi dell'America del Sud. Ma a 4 anni da quella data ancora non esistono il villaggio e il parco olimpico, e mancano numerosi impianti. E come se non bastasse, una parte di questi lavori dovrà essere ultimata per i mondiali di calcio del 2014. Od oggi però solo il 62% dei lavori di ristrutturazione del mitico stadio Maracanà sono stati effettuati e il tempo trascorre inesorabilmente.Esiste poi il problema della ricettività: Rio de Janeiro nel 2016 si appresta a ricevere oltre un milione di turisti. Per quella data occorrono almeno 34 mila camere d'albergo, 10mila delle quali da costruire ex novo. Senza contare il nodo del traffico, l'assenza di metropolitane, e soprattutto la piaga della violenza che fa di Rio la città più cruenta dopo Caracas. Ma nel Paese del Carnevale sono convinti che gli 11,3 miliardi di investimenti previsti dal dossier di candidatura basteranno a risolvere o, forse anche solo a nascondere sotto il tappeto i problemi per quelle due fatidiche settimane.