Londra (TMNews) - Guardare il bicchiere mezzo pieno o quello mezzo vuoto? Era stato lanciato l'allarme per ingorghi stradali da apocalisse coniugati a un boom spettacolare per i commercianti di Londra, causati dai migranti del turismo di massa olimpico. Entrambi non si sono materializzati.Osservando il centro di Londra più tranquillo del solito, qualcuno l'ha persino soprannominato "la città fantasma" e molti hanno finito per domandarsi perché il temuto e sperato assalto non si sia verificato, come la proprietaria della pasticceria ""'Maison Bertaux'."Rispetto all'anno scorso, la crisi è generalizzata, dalle pasticcerie ai pub. Il negozio di parrucchiere di una mia amica sabato scorso ha avuto solo due clienti. Di solito ce ne sono 24. E questo vale per tutti: la gente non viene, sia i londinesi, sia i turisti olimpici".Le cifre parlano chiaro. Il calo dei ricavi per le attività del centro tocca il 30%. E vale per boutique, teatri e ristoranti. Tutto lo show va in scena da un'altra parte, sui palcoscenici olimpici e per la prima volta nella sua vita il centro di Londra gioca una parte da comprimario. C'è chi ha individuato i colpevoli. Come spiega Steve McNamara, segretario dell'associazione dei tassisti di Londra:"La colpa è tutta degli organizzatori delle Olimpiadi, soprattutto del sindaco che ha passato gli ultimi 5 mesi a terrorizzare la gente dicendogli di non mettere piede a Londra. Ogni stazione della metropolitana ha un annuncio che consiglia di non venire in città durante i Giochi. È un disastro assoluto. La colpa è di Boris Johnson e degli organizzatori olimpici ma è la gente di Londra che lavora a pagarne il prezzo".(Immagini AFP)