Milano, 4 mar. (TMNews) - Pochi secondi è il lavoro è fatto, la pecora viene bloccata, tosata e liberata ad una velocità impressionante tanto che in tutti i paesi dove l'allevamento degli ovini per la lana è una importante realtà si tengono gare di velocità e abilità nel tosare gli animali. Ma ora i tosatori vogliono di più: la Federazione nazionale degli agricoltori neozelandesi ha proposto che questa disciplina sia riconosciuta in campo internazionale e che i suoi più bravi "atleti" partecipino in futuro ai giochi del Commonwealth e persino alle Olimpiadi."Per noi è uno sport, forse il pubblico non la pensa così, ma vi assicuro che è uno sport" dice un allevatore francese.Non è un caso che la proposta arrivi dalla Nuova Zelanda una nazione dove vivono circa 4 milioni di abitanti e oltre 40 milioni di pecore."Non sarei sorpreso se in 10-15 anni la tosatura diventasse uno sport olimpico, sarebbe una grande occasione di rilancio per l'agricoltura e per tutto il mondo rurale" dice fiducioso uno degli organizzatori del campionato mondiale di tosature che si tiene in Nuova Zelanda.La tosatura delle pecore richiede sforzi simili a quelli che compiono gli atleti degli sport più faticosi ed emozionanti sostengono i promotori che precisano: "Le pecore hanno bisogno di essere tosate, facciamo del bene andiamo premiati".