Oslo (TMNews) - Si apre a Oslo in Norvegia il processo contro Anders Behring Breivik, l'estremista di destra che lo scorso luglio uccise 77 persone in due attacchi, nella capitale e sull'isola di Utoya. Una grande folla di cronisti e televisioni di tutto il mondo sta affollando la zona del tribunale. Al centro del dibattimento il tema della salute mentale dell'omicida al momento delle stragi. L'avvocato di Breivik ha riferito che il 33enne estremista si dichiarerà non colpevole: anche se ammette i fatti, ritiene di aver agito "per legittima difesa" contro "i traditori della patria" colpevoli, secondo lui, di svendere la società norvegese all'Islam e al multiculturalismo. Motivazioni che, da sole, giustificano l'attenzione globale intorno a un processo che deve giudicare gli attentati più sanguinari mai registrati in Norvegia dalla fine della Seconda guerra mondiale.