Napoli, (TMNews) - Sono passati tre anni da quando l'allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi inaugurava il termovalorizzatore di Acerra. Oggi quell'impianto, entrato a regime nel 2010, ha raggiunto livelli di efficienza elevati e trasforma ogni giorno 1.950 tonnellate di rifiuti in energia. L ingegner Lorenzo Zaniboni, direttore della società di gestione dell'impianto Partenope Ambiente, ci spiega l'attività del termovalorizzatore."Presso il termovalorizzatore di Acerra vengono conferiti i rifiuti urbani risultanti dalla differenziata, o meglio quella parte non ulteriormente riciclabile ma che può essere recuperata sotto forma di energia".Verificata l'assenza di radioattività, i rifiuti stoccati nella fossa di ricezione vengono bruciati in un forno a oltre 1.000 gradi. E' proprio questo calore che consente di generare vapore e mettere in movimento una turbina: in questo momento l energia termica si trasforma in energia elettrica. Non solo ma, grazie alle moderne tecnologie di depurazione dei gas di combustione, le emissioni in atmosfera continuano a mantenersi al di sotto dei limiti imposti dalla legge."L'impianto l'anno scorso ha trattato oltre 600mila tonnellate di rifiuti e ha prodotto energia elettrica per 200 mila famiglie".Nei primi 9 mesi di quest'anno l'impianto, che per ora resta l'unico in tutta la Campania, ha raggiunto le 460mila tonnellate di rifiuti trattati. Tradotto in energia elettrica significa 420 gigawatt ora pari a 75.000 tonnellate di petrolio risparmiate.