Reggio Calabria (TMNews) - Sei persone ritenute vicine al clan Caridi-Borghetto-Zindato, associato alla potente cosca Libri della 'ndrangheta, sono state arrestate dalla squadra mobile di Reggio Calabria. I fermati, di età compresa tra i 21 e 63 anni sono accusati di associazione mafiosa, estorsioni e danneggiamento e ritenuti responsabili di taglieggiamenti ai danni di alcuni imprenditori della zona. Le tangenti avevano un valore variabile, il 4 o 5% del l'ammontare dell'appalto pubblico, a seconda della cosca che segnalava l'azienda. Non solo, gli investigatori hanno accertato anche che il luogo d'incontro della banda era un circolo "Caccia, Sviluppo e Territorio" in cui c'era anche la segreteria di politico. Gennaro Semeraro, capo della Squadra Mobile di Reggio Calabria: "Dalle intercettazioni è emerso chiaramente l'interesse del clan verso un candidato che è stato già tratto in arresto". Il politico in questione è il consigliere comunale Giuseppe Plutino, arrestato nel dicembre 2011 per contiguità con le 'ndrine che pare, si sarebbero impegnate per favorire la sua elezione. Attività di cui, però, lui si è sempre detto all'oscuro.