Cosenza, (TMNews) - 63 ordinanze di custodia cautelare, circa 250 indagati per associazione mafiosa, omicidio, tentato omicidio, usura e estorsione: è il bilancio di un'operazione contro la 'ndrangheta eseguita in Calabria, Lazio, Lombardia e Veneto dai carabinieri del Ros e del comando provinciale di Cosenza su ordine della Dda di Catanzaro. L'indagine ha fatto chiarezza le dinamiche criminali di 7 cosche che operavano nel capoluogo e nel versante tirrenico della provincia di Cosenza, ha individuato capi e gregari e ricostruito la maggior parte dei fatti di sangue degli ultimi 30 anni di guerre di mafia. Il colonnello Francesco Ferace, comandante provinciale dei carabinieri di Cosenza."In cinque anni di attività di investigazione sono stati disvelati fatti di sangue importanti che avevano aggredito la provincia dalla fine degli anni Novanta ai primi anni Duemila, nove omicidi scoperti più tentati omicidi e attentati ricostruiti".L'operazione "Tela del ragno" ha anche accertato la presenza di infiltrazioni mafiose in numerosi appalti pubblici e portato al sequestro di beni mobili e immobili per 15 milioni di euro.