Reggio Calabria (TMNews) - Dopo 22 anni di latitanza, i carabinieri del Ros hanno arrestato a Catona di Reggio Calabria il superboss della 'Ndrangheta Domenico Condello, che gestiva la storica famiglia mafiosa dopo l'arresto del cugino Pasquale, avvenuto nel febbraio 2008.Il blitz dei militari dell'Arma ha posto fine a una delle latitanze più lunghe e gli investigatori parlano di un successo importante in quanto Domenico era l'ultimo Condello rimasto libero sulla piazza reggina. Il boss deve scontare una condanna all'ergastolo per omicidio passata in giudicato. Inoltre era ricercato per diverse ordinanze di custodia cautelare per associazione mafiosa, intestazione fittizia di beni ed altri reati.La sua carriera criminale è legata soprattutto alla guerra di 'Ndrangheta contro l'allora egemone clan Di Stefano, il cui boss venne trucidato nel 1985 proprio da Condello. L'episodio innescò una lunga guerra tra le cosche che in sei anni fece quasi mille morti e che fu fermata da Totò Riina in persone che attraversò lo stretto di Messina travestito da prete.Domenico Condello era inserito nella lista dei trenta latitanti più pericolosi.