Milano (TMNews) - Stavano pianificando un'evasione dal carcere due esponenti della 'ndrangheta, Luigi Mancuso e Nicodemo Filippelli, affiliati alla Locale di Legnano e detenuti a Pavia e per farlo non avevano esitato a coinvolgere un agente carcerario. Lo hanno accertato le indagini della Squadra Mobile di Milano che hanno portato all'arresto dell'assistente capo della polizia penitenziaria Claudio Carlo Gallo, 45enne campano di origini svizzere, in servizio presso l'istituto di detenzione pavese dal '93. Per lui la pesante accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Alessandro Giuliano, Capo della squadra mobile di Milano: "Sono stati documentati rapporti impropri tra un operatore della polizia penitenziaria e persone all'esterno riconducibili alla Locale di 'ndrangheta di Legnano".Le indagini, condotte insieme con la polizia penitenziaria, sono nate da una segnalazione degli stessi agenti carcerari di Pavia, come ha spiegato Incoronata Corfiati, commissario della polizia penitenziaria: "Le attività di indagini partono da una serie di segnalazione o di comportoamenti che manifestano condotte anomale da parte degli appartenti alla polizia penitenziaria".Referente all'esterno dell'agente corrotto era il 30enne Alessandro Magaraci, barista in un locale di Legnano intestato a un incensurato ma riconducibile, secondo gli investigatori, agli stessi Mancuso e Filippelli.