Reggio Calabria, (TMNews) - Terra bruciata intorno al boss della 'ndrangheta Domenico Condello, latitante da ben 12 anni, grazie all'operazione dei carabinieri di Reggio Calabria che ha portato all'arresto di 18 persone accusate a vario titolo di aver aiutato il boss a nascondersi. Ad essere colpite sono soprattutto le donne del clan: sei sono le madri, le cugine, le compagne, le suocere dei boss, impegnate a coprire la latitanza, ma anche a gestire il patrimonio facendosi intestare terreni, aziende, negozi e auto.Le donne formavano una vera e propria associazione interna alla cosca come spiega il Colonnello Pasquale Angelosanto, comandante provinciale carabinieri Reggio Calabria."Costituiva nel tempo un punto di riferimento del latitante, le donne hanno costituito una forma associativa per favorire le attività dell'organizzazione"Le indagini che hanno portato ai 18 arresti sono la naturale prosecuzione dell'operazione denominata "Reggio - Nord", portata a termine dall'Arma di Reggio Calabria nell'ottobre 2011, grazie alla quale erano stati individuati una parte degli interessi economici della 'ndrina di Domenico Condello.