Napoli, (TMNews) - La ribellione delle aziende contro i tentacoli della criminalità organizzata è un lungo processo partito dalla Sicilia, coordinato dalle associazioni di categoria e portato avanti dai singoli individui che credono nel cambiamento. Una storia fatta anche di ostacoli e scetticismo che viene raccontata in un libro del giornalista e scrittore Filippo Astone "Senza padrini" che ripercorre le tappe di un percorso fatto non solo di coraggio, dice, ma di normalità."Il valore maggiore è convincere che la denuncia è una cosa normale e che la paura non può più essere una scusa".Il libro è stato presentato nella sede di Confindustria a Napoli; c'era anche Giorgio Squinzi, delegato per l'Europa e candidato alla presidenza dell'associazione degli industriali."Dobbiamo smettere di considerare il Sud un problema, è una grande opportunità per il nostro Paese"Confindustria negli anni ha messo in campo diverse iniziative per sostenere le aziende che denunciano racket ed estorsioni, ultima la proposta di creare un rating antimafia, per premiare le società virtuose.