Napoli (TMNews) - Di nuovo rifiuti per le strade di Napoli. Questa la fotografia della città venerdì 23 marzo. Un'immagine che tutti speravano di non vedere più ma che invece, come un incubo pare tornare proprio all'inizio della Primavera e a poche settimane dalle regate dell'Americas's Cup. La causa della nuova emergenza è uno sciopero di alcuni ex dipendenti della Lavajet, una settantina, ora assorbiti dall'Asìa, l'azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti in città. La delusione nelle parole del vicesindaco di Napoli, Tommaso Sodano: "Sono molto amareggiato perché ci siamo spesi molti come amministrazione urbana per portare all'interno del servizio pubblico l'intero servizio di igiene urbana e non è possibile che per le colpe di altri debbano pagare la città e i cittadini di Napoli". A scatenare l'ira dei lavoratori il mancato pagamento di alcune spettanze da parte dell'ex azienda, ora fallita, alla quale appartenevano prima di essere assunti dall'Asìa."Noi chiaramente - conclude Sodano - non potevamo anticipare lo stipendio per conto di un altro soggetto privato. C'è una trattativa in corso e in questo settore, l'igiene urbana, ci sono delle regole che vanno rispettate".Il Comune di Napoli ha chiesto ai dipendenti in sciopero di riprendere il lavoro e ripulire al più presto le strade dai rifiuti in modo da evitare un ulteriore colpo all'immagine della città già gravemente compromessa.